Curiosità a La Magdeleine: il costume tradizionale

La nascita del costume folcloristico di La Magdeleine ebbe luogo nel 1983 in occasione della tappa che il Giro Ciclistico della Valle d'Aosta riservato ai dilettanti effettuò, grazie all'interessamento dell'allora Sindaco Efisio Vittaz e della Giunta Comunale, a La Magdeleine.

Era tradizione, in quegli anni, che all'arrivo della tappa il vincitore ricevesse il bacio ed un fascio di fiori da una fanciulla abbigliata con il tradizionale costume locale.

Si scoprì però che a La Magdeleine un costume folcloristico "ufficiale" non esisteva. La signora Marina, moglie del Sindaco, ed i coniugi Brunetti con il loro inesauribile entusiasmo, iniziarono subito le ricerche per cercare di ricostruire , in base a vecchie fotografie e documenti, quale fosse il modo di vestire delle Madeleintze di un tempo. I nostri ricercatori risalirono fino a 150 anni prima, ma i risultati furono piuttosto scarsi. L'unico dato sicuro emerso fu una certa analogia con il modo di vestire delle donne di Châtillon, ciò è comprensibile poiché, nei tempi antichi, le prime donne di La Magdeleine provennero appunto dalla collina di Châtillon.

Su questi pochi elementi essi lavorarono e riuscirono a dar vita ad un costume aggraziato che piacque a tutti. Per ricordare la composizione storica di La Magdeleine si pensò di abbinare il nome di ognuno dei cinque villaggi ad un fiore locale e relativo colore, raffigurandoli poi sul grembiule del costume e sul gagliardetto ad opera della pittrice Lucia Banderè:

I cinque villaggi:

  • Artaz - stella alpina - Bianco-Azzurro
  • Viu - rosa canina - Rosa
  • Clou - margherita - Verde (bianco)
  • Brengon - anemone - Giallo
  • Messelod - genzianella - Viola

In seguito, sempre nel rispetto delle tradizioni locali, venne realizzato anche il costume maschile.